4 ottobre 2009
Punti di vista (dal basso)
Potrei accontentare subito il mio idolo (ormai lo avrete capito), il Ministro Renato Brunetta (nella foto), pubblicando il mio stipendio di giornalista che scrive su testate senza conflitti d'interesse, rientrando dunque nel titolo di coloro che, non guadagnando il triplo di lui, possono tranquillamente accusarlo di appartenere alla Casta. Forse il ministro, nella foga di sparare a zero, dimentica che la maggior parte dei giornalisti prima lavora gratis (o semi-gratis) per diventarlo ufficialmente, poi fa gavetta, poi, forse, stando tutto il dì davanti al pc, facendosi venire gli occhi a palla riesce ad avere uno stipendio, mentre l'occasione "d'oro" di guadagnare pari a un parlamentare (di certo, dubito di più), capita una volta ogni quindici anni a tre al massimo, su mille, di solito spalleggiati dai politici. Pochi, peraltro, sono quelli che se lo meritano; ma questi ultimi, se permette, si sono fatti un discreto mazzo per arrivarci, mica come le fidanzate dei figli di certi amici suoi. I giornalisti, insieme agli artisti e ai musicisti, sono incompetenti, scansafatiche e parassiti; per fortuna che c'è questo ministro che si dà da fare per ripulire stampa, cinema e teatro. Grazie Renato, grazie, almeno tu, in questo caos istituzionale, mi dai una sicurezza: ho bisogno di un biglietto aereo di sola andata per la Francia, perché questa Italia non ha davvero più niente da offrire alla gente onesta.
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e non sei andata all'Iternazionale a Ferrara, festival dei giovani giornalisti?
RispondiEliminaNo, ero a lavorare seriamente per supplire al mio "lauto" stipendio di scribacchina in piena gavetta...
RispondiEliminaUn saluto veloce ad una collega giornalista ed al suo blog scoperto solo oggi.
RispondiEliminaPrometto la prossima volta di fermarmi per un tempo più degno, ma ora, ahimé, la cronaca incalza!
Robby152
Grazie per la visita, Robby! :)
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