12 gennaio 2011

Oroscopi e orAscopi

Premessa doverosa: non credo agli oroscopi.

Pavesi, mentre ti osserva.
Ma si sa che adoro Antonio Capitani, astrologo di Vanity Fair; ogni mercoledì affondo la faccia nella rivista credendo con tutto il cuore alle previsioni di copiosi suinamenti (come li chiama lui), con la speranza di incontrare finalmente l'uomo che mi sceglierà. Che poi sì, è vero, nel post sotto ho scritto che sto bene da sola, ma sola col trombino fisso è meglio. Comunque. Si diceva di Capitani.
Ora però sono confusa, ho trovato non UN astrologo, ma L'Astrologo per eccellenza, nomato MATTEO PAVESI. Lo potete trovare a questo URL ma attenzione: prima di leggere il vostro oroscopo dovrete fare una capatina alla pagina che vi calcola quale elemento predominava nel vostro cielo al momento della nascita, cosa che non mi ricordo dove la potete trovare, ma niente che google non riesca a risolvere con pochi clic. Una volta individuato il vostro elemento (acqua, aria, terra o fuoco, che sarà indipendente dal vostro segno), dovrete leggervi l'oroscopo che corrisponde SOLO a quell'elemento. Sempre. In saecula saeculorum.

E qui  faccio partire la musichetta dell'assassino che arriva fischettando.

Io non so come ci riesca, ma Matteo Pavesi sa i cazzi miei.
Non glieli ho mai raccontati, ma lui li sa.
Lui mi osserva.
Mi vede, sa cosa faccio e quando lo faccio.
Conosce le persone che frequento.
Sa come mi sento quando mi sveglio.
Mi consiglia di ricomprare la carta igienica quando finisce.
Mi consiglia di pazientare prima di uccidere il cliente.
Mi calcola l'ovulazione nel caso decidessi di fare un'inseminazione.

Insomma: Matteo Pavesi mi fa veramente paura.

Non ci credete? Fate come vi ho detto e poi mi dite.

Nel frattempo ho prenotato un biglietto di sola andata per il Madagascar, sia mai che lì non mi trovi.
Mi raccomando, voi, Ssst.

11 gennaio 2011

Appena letta

"senza amore siamo uomini e donne a metà"

Personalmente, mi sento molto più completa a metà che intera.
Meditate gente, meditate.

Ingranaggi

Smazzo curricula persino a chi già mi sta dando lavoro. Valuto proposte. Rifiuto provvigioni. Stendo un piano d'attacco. Un giro di vite dopo l'altro. Spero di non finire ad agitare le braccia all'aria, perché questa volta mi sento motivata davvero; Elena mi dice "abbi dubbi, ma non paure". Cerco di seguire questo ottimo consiglio. Molti dubbi, ma non paure.

E intanto ho la mente - forse per la prima volta - occupata da quello che conta davvero.

7 gennaio 2011

Ground Zero

Ci siamo. La macchina è avviata. Alla fine farò quello che ho sempre detto che non avrei fatto, ossia ricominciare in un ambiente condiviso da altri. Però è uno scotto che si può pagare senza drammi; invece non è più possibile sopportare la pressione psicologica e ormai anche fisica impostami fino ad oggi. Dentro di me si è rotto qualcosa. Probabilmente, era di questo che avevo bisogno: sentire che non c'era altra strada. Curioso che sia capitato proprio adesso, che ho consolidato - se possibile - ancora di più il rapporto di amicizia con una persona che era già un punto saldo nella mia vita, ma che ora ha preso una forma più definita, più nitida, chiara. E ha un volto sereno. E anche il mio lo è stato, anche dietro alla nebbia, alla rabbia, alle lacrime di ieri e di oggi. Distruggo qualcosa e al contempo costruisco altro.
È solo pelle che inizia a cambiare.

3 gennaio 2011

On the road

... E sono sul treno, in direzione Pisa. Di solito amo chiudere gli occhi e ascoltare musica dal mio ipod, ma oggi c'è un sole caldo, e la strada è tutta sul mare, e dentro mi si è sciolto qualcosa. E "butto via i ricordi, getto ogni cornice". Mi perdo tra le braccia di questi raggi che sembrano dirmi di non smettere di volere la luce. Vorrei poter cominciare da zero con i sogni, le aspettative. Spero che tutta questa luminosa bellezza sia davvero di buon auspicio, caro 2011 che mi saluti. Anche se la vita non riserva sempre belle sorprese, quello che conta è non perdersi dentro, e vorrei essere sicura di avere un ormeggio solido, in caso di tempesta.
E il treno viaggia, dondolando.
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