Eccola lì, la sindrome del foglio bianco.
Ché per una che parla quanto parlo io, è difficile restare senza niente da dire. E in fondo non è che non abbia niente da dire, ma al posto del cervello ultimamente ho un minestrone della valle degli orti: salute a terra, pensieri per il lavoro, decisioni importanti, tagli significativi, stress, eventi dolorosi, tutto mescolato.
Difficile mettere ordine, difficile dare un posto a tutto.
Nella mia vita la musica, la letteratura, la poesia, l'amore, ci sono sempre stati quando avevo bisogno del pensiero positivo. Oggi sono sorda, cieca, sola; per fare ripartire una macchina in panne ci vuole carburante e io ho il serbatoio a secco.
Svolgo i miei compiti con diligenza, aspettando la diligenza che mi riporti alla realtà.
Questa casa nuova che ti sei graficamente confezionata è bellissima!!!
RispondiEliminaBrava.
Lilla
:D Grazie!! :)
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