Sono quindici (QUINDICI) giorni che ceno-pranzo e basta. Se togliamo la giornata di martedì (che ho passato bevendo a garganella gaviscon). Domani pranzo dalla mia zia preferita, e domenica invitati altri zii (quindi, cibo).
Ieri sera all'apericena dalla mia collega abbiamo tentato di assaggiare, ma Anna è come mia madre, se siamo in due fa da mangiare per sei, se siamo in sei per dodici e ieri eravamo in otto. Tutto ottimo, ma - indovinate? - sono di nuovo attaccata alla bottiglia del gaviscon.
Ho dovuto declinare un pranzo e sospirare di sollievo perché ne è saltato un altro.
Quando lunedì torno a lavorare, passerò dal portoncino principale? Si accettano scommesse e suggerimenti per perdere peso. E anche programmi di adozione a distanza: mi sento un verme a dire che non ne posso più di cibo e pensare che ci sono bambini che muoiono di fame.
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Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?