"È quello che sai che ti uccide, o è quello che non sai?"
Il problema fondamentale di qualsiasi tipo di relazione, amicizia, legame è l'onestà.
Tanto quella verso gli altri, quanto quella verso sé stessi.
L'onestà, però, la governa la paura. Paura di mostrarsi come si è, paura di scoprire debolezze, paura di essere delusi o di deludere, di non essere corrisposti, di non essere all'altezza, o di essere considerati strani.
Quando si ha paura di qualcosa, si finisce per mentire. O per negare. O per nascondere.
Ci si può fermare alla superficie e mentire a sé stessi, oppure si può capire da dove arriva la paura.
Raschiare il fondo per scoprire la verità non significa che quest'ultima sia sempre una buona notizia; ma almeno avremo salvato noi stessi dall'ennesima menzogna, e ci saremo concessi la possibilità di diventare più saggi, e magari di sopravvivere con la dignità che meritiamo.
alla fine essere onesti con noi stessi è sempre la cosa più difficile
RispondiEliminaGià. ma quando ci riusciamo, cresciamo.
RispondiEliminaE se succede di avere più paura dopo aver superato la paura di guardarci dentro?
RispondiEliminaDel resto, chi non rischia è invisibile.
Non può succedere che aumenti la paura, secondo me: si trasforma in qualcos'altro. Rabbia, delusione, indifferenza... ma non è più "Paura", quella con la maiuscola.
RispondiElimina