Il mal di schiena non mi dà tregua, il fine settimana da reclusa non ha portato giovamento e oggi mi tocca lavorare, o almeno ci provo. In più ho avuto la malaugurata idea di pesarmi; sono ormai mesi che non mi presento più alle visite di controllo del dietologo, e ovviamente mi sono spaventata talmente tanto che ora somiglio all' "Urlo" di Munch. Per rimediare mi sono rimessa a stecchetto e ho scritto al dottore, giuro, quanto segue:
Gent. mo Dott. Zixxxx, colpevole di non essermi più presentata alle visite, confesso di avere trascurato anche la dieta, e per questo di essere stata punita da me medesima con conseguente aumento di peso. Da oggi, onde evitare un suo opportuno e puntuale “cazziatone”, mi rimetto in carreggiata e riprendo in mano le sue ricette. A mia discolpa posso solo dire che è un periodo molto duro, in cui il cibo è stata unica fonte di gioia, mentre tutto il resto ha ormai assunto le tonalità dell’incubo.
Mi scuso ancora
Cordiali saluti.
Speriamo che al prossimo peso non mi lanci il portacenere di marmo.
Gent. mo Dott. Zixxxx, colpevole di non essermi più presentata alle visite, confesso di avere trascurato anche la dieta, e per questo di essere stata punita da me medesima con conseguente aumento di peso. Da oggi, onde evitare un suo opportuno e puntuale “cazziatone”, mi rimetto in carreggiata e riprendo in mano le sue ricette. A mia discolpa posso solo dire che è un periodo molto duro, in cui il cibo è stata unica fonte di gioia, mentre tutto il resto ha ormai assunto le tonalità dell’incubo.
Mi scuso ancora
Cordiali saluti.
Speriamo che al prossimo peso non mi lanci il portacenere di marmo.